news

Il tango: storia di un ballo che racconta l’Argentina

Il tango argentino? Un ballo che tutti conoscono, ma pochi sanno davvero da dove provenga.

Le sue origini risalgono alla fine del XIX secolo nei quartieri popolari di Buenos Aires e Montevideo. Qui, nei porti e nelle zone più vivaci delle città, gli immigrati europei (soprattutto italiani e spagnoli) portarono con sé le loro musiche e balli tradizionali, che si mescolarono ai ritmi africani e alle melodie locali.

Ed è proprio così che è nato il tango: un mix di culture che racconta la vita e le emozioni delle persone.

Inizialmente, veniva ballato nei cortili e nei locali dei quartieri portuali, dove si riunivano persone di diversa estrazione sociale. Nonostante il suo fascino, veniva considerato scandaloso dalle classi più abbienti per via della sua sensualità e dell’abbraccio ravvicinato, ma proprio questa carica di passione contribuì alla sua ascesa: il tango conquistò rapidamente i salotti eleganti di Buenos Aires e, da lì, l’Europa, diventando un fenomeno di moda a Parigi e poi in tutto il mondo.

Per non parlare della musica, che oltre ad essere un accompagnamento, presto diventa una forma d’arte a sé stante. Le canzoni, infatti, spesso struggenti e malinconiche, raccontano storie di amori perduti, nostalgia e sfide quotidiane. Artisti come Carlos Gardel, considerato il “re del tango”, e Astor Piazzolla, che ha rivoluzionato il genere, hanno contribuito a rendere il tango un patrimonio culturale riconosciuto anche dall’UNESCO.

Nonostante il passare del tempo, il tango continua a evolversi e a essere amato in ogni angolo del mondo. La sua essenza, però, resta la stessa: una danza improvvisata che parla di connessione, fiducia e sentimento.

Curiosità e tradizioni: i segreti del tango argentino

Il tango è una danza ricca di dettagli e tradizioni che la rendono ancora più affascinante. Un esempio? Il famoso abbraccio è una parte fondamentale della danza: è infatti attraverso questo contatto che i ballerini comunicano tra loro. Il leader guida i movimenti e il partner li interpreta, dando vita a una coreografia unica ogni volta.

Una delle curiosità più interessanti riguarda il “cabeceo”, il gesto della testa utilizzato nelle milonghe per invitare qualcuno a ballare. Invece di avvicinarsi direttamente a una persona, si usa uno sguardo e un piccolo cenno del capo: un modo discreto e rispettoso per iniziare un ballo, ma anche per evitare situazioni imbarazzanti in caso di rifiuto.

E poi, naturalmente, c’è il bandoneón, lo strumento musicale che regala al tango il suo suono inconfondibile; infatti, sebbene sia stato originariamente importato dalla Germania come strumento religioso, in Argentina è diventato l’accompagnamento della musica del tango. Il suo suono malinconico e profondo sembra fatto apposta per raccontare le emozioni intense che questa danza vuole trasmettere.

Come molte danze nate per strada, anche il tango argentino comprende diversi stili: il “tango salón”, elegante e raffinato, è perfetto per le sale da ballo, mentre il “tango milonguero”, più intimo, viene spesso ballato nelle milonghe. Poi c’è il “tango nuevo”, che combina il tango tradizionale con movimenti moderni e sperimentazioni.

Infine, sapevi che il tango è così importante in Argentina da avere il suo giorno dedicato? L’11 dicembre si celebra la Giornata Nazionale del Tango, in onore di Carlos Gardel e Julio De Caro, due figure chiave nella storia di questa musica e danza.

Il tango argentino è sicuramente una delle tante meraviglie che l’Argentina ha da offrire, ma non serve andare a Buenos Aires per immergersi nella sua atmosfera unica. Da Mucca Argentina ti portiamo direttamente nel cuore di questa cultura, con piatti autentici che faranno ballare le tue pupille gustative!

dettaglio